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giovedì 21 agosto 2008

Punti di raccolta collerici

Come si sarà forse capito sono un consumatore onnivoro di musica. Nel fruirne non avrò forse ascoltato i cilindri fonografici inventati da Edison, ma sono pur sempre partito dagli ormai desueti dischi in vinile a 33 giri così in voga verso la fine del secolo scorso. Dopo aver superato la prima rivoluzione digitale, quella dei CD per intendersi, sono al momento stabilmente atterrato nel mondo della seconda. Ormai ascolto solo file audio in formato digitale compresso (mp3, ogg, ecc.) o attraverso un PC collegato allo stereo o (meglio) attraverso un lettore portatile iAudio X5. Non è però questo di cui voglio parlare oggi.

Tempo fa, insoddistatto della scarsa qualità delle cuffie portatili in dotazione con il lettore sopra citato e anche di tutte le altre cuffiette portatili da due soldi che avevo tra le mani, ho deciso di spendere un po' di più e di comprarne un paio più serio. Mi son lasciato consigliare dal personale del mio negozio di hi-fi preferito (Dolfi in via F.lli Rosselli 23 a Firenze) e ho preso una Koss Portapro (tra parentesi scelta eccellente... per dirne una, son tornato a sentire i toni bassi).


Non è pero' nemmeno di questo che vorrei parlare.

Quello di cui vorrei parlare sono le strane e divertenti scelte che certe volte i traduttori (mi immagino in questo caso automatici) fanno per riportare parole inglesi in altre lingue (in questo caso l'italiano).

Tutto sommato quello della Koss non se la cava nemmeno male (si fa per dire, ma ho visto di molto peggio, almeno qui si capisce cosa vogliono comunicarci). Nel fogliolino con le note per la "protezione ambientale" (forse volevano dire "tutela dell'ambiente"?) salta fuori una strana entità denominata "punti di raccolta collerici". Lascio a voi la lettura delle info (in italiano e inglese per comparazione)1.

Non so voi, ma io sarei leggermente in ansia a entrare in un centro collerico di qualsiasi tipo, figuriamoci in uno che raccoglie rifiuti... Come potrebbe reagire se sbaglio il bidone in cui butto lo scarto?

1. Vi rimando alle immagini caricate su Ovi perché non sono riuscite ad allegarle qui in modo che risultassero leggibili. Riporto qui sotto lo sconfortante testo in italiano.
Informazioni per protezione ambientale: solo dove è applicabile
Dopo l'implementazione della Direttiva Europea 2002/96/EU nel sistema legale nazionale, ci sono le seguenti applicazioni: I dispositivi elettrici ed elettronici non devono essere considerati rifiuti domestici.
I consumatori sono obbligati dalla legge a restituire i dispositivi elettrici ed elettronici alla fine della loro vita utile ai punti di raccolta collerici preposti per questo scopo o nei punti vendita. Dettagli di quanto riportato sono definiti dalle leggi nazionali di ogni stato. Questo simbolo sul prodotto, sul manuale d'istruzione o sull'imballo indicano che questo prodotto è soggetto a queste regole. Dal riciclo, e re-utilizzo del material o altre forme di utilizzo di dispositivi obsoleti, voi renderete un importante contributo alla protezione dell'ambiente.

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In ascolto: Antonin Dvorak, Concerto per Violoncello (solista Lynn Harrell)

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